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21 ago 2017

Regole per vincere nei tornei di burraco


Parliamo delle prime cinque di dieci regole fondamentali che bisognerebbe seguire per diventare dei veri campioni di Burraco agonistico, cioè regole che permettano, in linea di massima, di poter vincere, o comunque concludere con un buon successo, una partita di Burraco durante un torneo.

La prima regola è rispettare le priorità.

La prima priorità di cui si deve tenere conto nelle partite di Burraco è quella della presa del pozzetto. Nei tornei di Burraco, inoltre, ogni partita ha un determinato limite di tempo e, per riuscire ad avere un buon piazzamento, è necessario cercare di fare il maggior numero di punti nel minore tempo possibile. Se siamo i primi a prendere il pozzetto acquisiamo un grande vantaggio sugli avversari che, da quel momento in poi, per non trovarsi con una partita chiusa prima che anche loro riescano a prendere il pozzetto si sentiranno costretti alla vostra rincorsa. Il vantaggio è, così, sia in termini di punteggio, Se noi riusciamo a chiudere prima che anche gli avversari si conquistino il loro pozzetto, sappiamo già di poter contare su una differenza minima di almeno 100 punti (la penalità che deriva dal non prendere il pozzetto) che diventano 200 se a questi si aggiungono gli altri 100 di bonus della chiusura, che in termini psicologici, gli avversari costretti alla rincorsa sono più vulnerabili e quindi, maggiormente soggetti a degli errori che noi potremo sfruttare a nostro vantaggio.

la seconda regola: non sprecare le carte.

Nel gioco del Burraco è di fondamentale importanza dare il giusto valore ad ogni carta in modo da utilizzarla nel miglior modo possibile. Questa regola è importantissima soprattutto quando ci si trova ad avere carte non particolarmente buone. In situazioni del genere ogni carta è un tesoro e non va sprecata per l’ansia di calare subito. Bisogna stare attenti a ciò che si mette sul tavolo e a ciò che potrebbe metterci il nostro compagno. In caso di indecisione – l’indecisione più frequente è la scelta tra le sequenze e le combinazioni – è meglio aspettare un giro per vedere cosa cala il compagno e decidere l’utilizzo delle nostre carte solo al giro successivo. Ad esempio se in mano si hanno tre 8 con i quali si potrebbe realizzare un tris, ma anche carte che potrebbero essere utilizzate con queste per creare una scala, prima di mettere sul tavolo il tris aspettate il gioco del vostro compagno e poi decidete.

la terza regola: osservare prima di giocare e di scartare.

Il Burraco è un gioco che si può definire relativo. Non è solo la bravura del singolo giocatore a fare la differenza, ma anche la capacità di questo di giocare in relazione al suo compagno e agli avversari. In questo si trova il significato dell’importanza dell’osservazione. Prima di legare una o più carte ai giochi sul tavolo o di scartare una carta non è importante solo controllare quale sia la funzione di quella carta in base alle altre che abbiamo in mano, ma bisogna controllare anche come questa si relaziona alle carte del compagno e soprattutto degli avversari. La scarto, ad esempio, non è solo liberarsi di una carta che non serve ai nostri scopi, potrebbe essere anche un modo per aiutare il compagno a liberarsi da una situazione di empasse o per contrastare il gioco degli avversari. Ogni carta ha una sua importanza che va sempre valutata prima di prendere qualsiasi decisione.

la quarta regola: differenziare tra carte centrali e carte estreme.

Si tratta della regola che ci dice che se vogliamo essere dei giocatori vincenti dobbiamo conoscere bene la relazione fra le carte centrali e le carte estreme. Se si vuole fare un burraco partendo da una sequenza a disposizione si hanno 26 carte, mentre ce ne sono solo 8 nel caso in cui si parta da una combinazione. Detto questa, anche se sembra scontato, balza agli occhi il fatto che sarà più facile, almeno in quanto a calcolo delle probabilità, fare un burraco da una sequenza piuttosto che da una combinazione. La regola delle carte estreme vi servirà per capire quali carte vi saranno davvero utili per la composizione del burraco e quali, invece, potrebbero essere solo d’intralcio. Da qui possiamo partire per spiegare l’importanza della conoscenza delle carte estreme: per fare un burraco abbiamo bisogno di almeno 7 carte, questo vuol dire che se abbiamo una sequenza che parte dalla Q noi abbiamo bisogno solo della carte che arrivano fino al 6 dello stesso seme. Raccogliere altre carte dello stesso seme non vi porta alcun beneficio se non quello, eventualmente, di bloccare il gioco dei vostri avversari. Lo stesso discorso vale anche per tutte le altre sequenze possibili. Di seguito vi proponiamo uno schema che vi servirà a tenere a mente la regola delle carte estreme e delle carte centrali: A-8, K-7, Q-6, J-5, 10-4, 9-3, 8-2, 7-A.

La quinta regola: le strategie non sono da seguire sempre alla lettera.

Le strategie nel gioco del Burraco sono molto importanti e un buon giocatore è anche un buon stratega, ossia un giocatore che ha la capacità di progettare le mosse che farà in base alle carte che si trova in mano e alle informazioni che gli arrivano dal tavolo da gioco. Questo è vero in partita libera e lo è ancora di più durante un torneo, quando è necessario fare tutto prima degli avversari. Ma non basta poichè il giocatore deve anche saper essere flessibile nell’applicare le strategie, che siano quelle che si trovano nei tanti manuali del gioco del Burraco o che siano di sua invenzione. Un modo per portarsi in vantaggio rispetto alla linea avversaria, può essere quello di provare ad applicare le strategie in modo diverso, o in un momento diverso, rispetto a come andrebbero applicate. Si tratta di una scelta molto difficile perché le strategie funzionano, nella maggior parte dei casi, solo se ne vengono rispettati i criteri di applicazione (è il caso della compressione dell’avversario) ma, ad esempio, se ci troviamo nella situazione per cui il giocatore dopo di noi sembra essere in chiusura e abbiamo una carta che gli è utile. Secondo le strategie quella carta non andrebbe scartata ma, se sul monte scarti ci sono già due o tre carte, possiamo mettere in difficoltà l’avversario scartando quella carta e costringendolo a scegliere fra la realizzazione del suo burraco e la chiusura.

Seconda parte delle dieci regole per vincere nei tornei di burraco
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